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Tipologie di apertura

L'apertura si sceglie in base allo spazio disponibile attorno al vano, al livello di tenuta richiesto e al modo in cui l'ambiente viene ventilato. Ogni linea dichiara nelle sue specifiche le aperture che può montare.

  • A battente, a un'anta

    L'anta ruota su cerniere verticali e si apre verso l'interno. La battuta perimetrale con doppia o tripla guarnizione le garantisce le migliori prestazioni di tenuta all'aria e all'acqua fra tutte le tipologie.

    È la configurazione adatta ai vani fino a circa un metro di larghezza: oltre, il peso della vetrocamera e la leva sulle cerniere consigliano il passaggio a due ante. Va previsto lo spazio di rotazione dentro la stanza.

  • A battente, a due ante

    Il vano viene diviso in due ante che si aprono entrambe verso l'interno, con un montante centrale fisso oppure a scomparsa quando la luce libera è il tema del progetto.

    Il peso si distribuisce su due telai più leggeri, e resta la possibilità di aprire una sola anta per il ricambio d'aria quotidiano.

  • Anta-ribalta

    È oggi la ferramenta più diffusa: ruotando la maniglia di 90° l'anta si apre lateralmente, portandola a 180° si inclina verso l'interno restando vincolata sul lato inferiore.

    La posizione a ribalta consente il ricambio d'aria continuo con la finestra socchiusa, utile d'inverno per smaltire l'umidità di cucina e bagno limitando la dispersione di calore.

  • A vasistas

    L'anta è incernierata sul lato inferiore e si apre inclinandosi verso l'interno, con un'escursione contenuta.

    Ricorre nei bagni ciechi, nei sottotetti e sopra le porte, dove serve ventilare senza occupare spazio e senza esporre un'apertura raggiungibile.

  • Scorrevole in parallelo

    L'anta si stacca dalla battuta di pochi centimetri e scorre parallela al telaio, lasciando una fessura perimetrale che ventila senza ingombro verso l'interno.

    È la soluzione per i vani davanti ai quali lo spazio resta occupato da arredi o da un piano di lavoro.

  • Alzante scorrevole

    La maniglia solleva l'anta sui carrelli e la libera dalla battuta: da lì scorre su un binario a filo pavimento con uno sforzo minimo, anche su ante di due o tre metri.

    Abbassando la maniglia il peso torna sulle guarnizioni e chiude la battuta: è la tipologia che consente le grandi luci vetrate mantenendo la tenuta.

  • A libro

    Le ante sono incernierate fra loro e scorrono su un binario, impacchettandosi su un lato del vano: aperta, la finestra libera quasi tutta la luce del vano.

    Trova posto sulle aperture verso terrazzi e verande, dove il passaggio deve restare sgombro.

  • A bilico

    L'anta ruota attorno a un asse centrale, verticale o orizzontale, e a fine corsa presenta entrambe le facce verso l'interno.

    È la tipologia che permette di pulire il lato esterno dall'interno, e per questo ricorre ai piani alti e sulle facciate senza balcone.

  • Fissa

    Il vetro è montato direttamente sul telaio, senza anta e senza ferramenta: la tenuta è la migliore possibile e la superficie in vista si riduce al solo telaio.

    Si abbina agli elementi apribili per comporre vetrate ampie in cui solo una parte deve aprirsi.

  • Ad arco

    La parte superiore del serramento segue la curva del vano, a tutto sesto o a sesto ribassato. Il telaio curvo si ricava per settori incollati, seguendo la sagoma rilevata sul posto.

    È la lavorazione richiesta nelle murature storiche, dove il vano raramente è in squadro e la curva va ripresa dal rilievo.

  • Portafinestra

    Il serramento arriva a pavimento e diventa un passaggio: la traversa inferiore si rinforza e la soglia si abbassa fino al filo del pavimento dove serve continuità fra dentro e fuori.

    Si realizza in tutte le aperture, dal battente all'alzante scorrevole, con la ferramenta dimensionata sul peso dell'anta a tutta altezza.

  • Abbaino

    Il serramento della falda si inserisce nello spessore della copertura, con il telaio raccordato ai raccordi di lattoneria e alla guaina.

    L'inclinazione carica di più il profilo inferiore e la tenuta all'acqua: la battuta e gli scarichi vengono dimensionati sulla pendenza reale della falda.

  • Bow window

    Più elementi vengono accostati ad angolo su una pianta poligonale, e sporgono dal filo della facciata formando un volume vetrato.

    I montanti d'angolo raccolgono lo sforzo dei pannelli adiacenti: la composizione si definisce sul disegno esecutivo, elemento per elemento.